Impianti di riscaldamento e Superbonus 110%: tutto quello che c’è da sapere
Il Superbonus 110% estende gli incentivi previsti dall’Ecobonus per gli interventi di riqualificazione energetica.
Si tratta di un’opportunità imperdibile per chi desidera sostituire il vecchio impianto con un nuovo sistema di riscaldamento più efficiente, che permetta di consumare meno, risparmiare sulla bolletta dell’energia, mantenendo un comfort uniforme in tutte le stanze dell’abitazione.
Il Superbonus 110% è stato recentemente prorogato fino a dicembre 2022 per le unità unifamiliari e fino al 2023 per i condomini.
Per poter usufruire del Sperbonus, gli interventi nel loro complesso dovranno garantire il miglioramento di 2 classi energetiche; questo si verifica tramite l’Attestato di Prestazione Energetica (pre e post-intervento). Per questo motivo si rende necessario abbinare la sostituzione dell’impianto ad uno o più interventi che che mirino ad aumentare la classe energetica dell’edificio.
Gli impianti termici ammessi
Gli interventi per l’installazione di nuovi sistemi per il riscaldamento sono sempre ammessi al Superbonus purché l’edificio sia dotato di impianti:
- esistenti, quindi funzionanti o riattivabili con interventi di manutenzione
- fissi, quindi sono escluse tutte le soluzioni mobili per il riscaldamento
Questo significa che è possibile sostituire impianti obsoleti e alimentati con qualunque fonte energetica (caldaie, stufe, camini…) con nuovi ed efficienti sistemi per il riscaldamento.
Non sono ammesse al Superbonus le abitazioni e gli edifici che non abbiano al loro interno un sistema di riscaldamento esistente, ancorché non funzionante.
