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Direttiva Case Green, sì alle caldaie a gas fino al 2040: cosa cambia con le nuove norme europee

L’Europa dovrà avere sempre più case green. Il parlamento europeo ha trovato l’accordo sulla direttiva sulle case green per l’efficientamento energetico degli edifici (EPBD – Energy Performance of Buildings Directive) che fissa nuove regole e parametri per costruzioni esistenti e nuove.

L’obiettivo è ridurre i consumi energetici e arrivare ad un parco immobiliare ad emissioni zero entro il 2050, considerando che, secondo gli studi, gli edifici rappresentano il 40% dell’energia consumata e il 36% delle emissioni dirette e indirette di gas serra legate all’energia nell’Unione europea.

Alcune delle restrizioni più rigorose sono però state allentate. In particolare, ciò che preoccupava l’Italia era la norma stringente che prevedeva un drastico taglio delle caldaie a gas da qui a pochi anni. Questo perché il Belpaese annovera un numero altissimo di edifici nin classe G.

Cosa prevede l’accordo

Stop alle caldaie a gas, ma dal 2040

Il nuovo accordo sposta al 2040 (dal 2035) lo stop definitivo alle caldaie alimentate a gas. Mantiene gli incentivi per quelle ibride. Ma dal 2025 verranno eliminati tutti gli incentivi per le caldaie autonome.

Edifici a emissioni zero

Gli edifici residenziali più inquinanti all’interno dell’Unione europea dovranno ridurre il consumo medio di energia primaria del 16% entro il 2030. Entro entro il 2035 la percentuale dovrà salire al 20-22%. Per gli edifici non residenziali, il limite è del 16% entro il 2030 e del 26% entro il 2033.

Cosa cambia ancora: eliminati i parametri delle classi energetiche legate ad ogni singolo edificio. Si utilizzano le medie di riferimento che ogni Stato membro potrà definire in base al proprio patrimonio edilizio, al proprio sistema nazionale di classi energetiche e alla propria traiettoria nazionale di ristrutturazione. Il 55% della riduzione energetica dovrà essere ottenuta attraverso la ristrutturazione degli edifici con le performance peggiori. Dal 2030 tutti i nuovi edifici residenziali dovranno essere costruiti a emissioni zero. Per gli edifici pubblici l’obbligo partirà dal 2028.

Pannelli solari

Non c’è più l’obbligo di installare pannelli solari su tutti gli edifici. L’accordo finale prevede invece l’obbligo di installazione degli impianti di energia solare solo per i nuovi edifici, gli edifici pubblici e quelli non residenziali molto grandi. Le abitazioni private sono escluse.

Ovviamente l’accordo che è stato preso nei giorni scorsi è ancora provvisorio e dovrà essere ratificato nei prossimi mesi, prima dell scadenza del mandato dell’attuale Parlamento Europeo.

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